Cosa succede quando una casa editrice francese impegnata nella promozione sul proprio territorio della narrativa fantastica non-anglofona incontra una neonata Associazione dedicata allo sviluppo e promozione del fantasy italiano?
È ciò che è accaduto lo scorso anno tra Editions Hikaya e Dracones: Associazione per la scrittura fantasy italiana; e il colpo di fulmine che ne è scaturito ha preso subito direzioni concrete e sorprendenti. Dalla partecipazione a festival ad attività di scouting, fino alla proposta di inaugurare una nuova collana della casa editrice con una novella dedicata.
Un lavoro durato un anno, dal giorno della proposta (ricorderò sempre quella chiacchierata tra gli stand del Salone del Libro!) fino a quello della pubblicazione. Un lavoro di confronto continuo, sulla struttura della storia, sulle sue scelte di traduzione, sulla veste grafica e le migliori modalità di comunicazione; che mi ha permesso di esplorare la mia stessa scrittura con profondità inedita. Un regalo per cui non posso che ringraziare di cuore Romain Delplancq e Davide Knecht, autori e traduttori formidabili.

Vous avez pioché le Dieu Vin. Dans votre futur je vois… Je vois une femme, abandonnée par le dragon qui l’avait ravie… Je vois une fille, maudite par le père l’instant où elle ouvre les yeux… Je vois un revenant, qui fuit son destin… Je vois un elfe, que la mort transforme et qui transforme la mort…
Dans votre futur je vois la nouvelle aventure écrite à quatre mains par l’écrivaine italienne Sephira Riva et l’auteur français Romain Delplancq.
Il progetto Janus
Ispirato al dio romano Giano bifronte, “Janus” è la nuova collana di narrativa breve della casa editrice francese Hikaya. Fedele alla sua promessa di difendere la bibliodiversità di fronte all’imperialismo letterario americano, Hikaya ha voluto avvicinare al pubblico francese scritture provenienti da zone del mondo normalmente ritenute estranee al fantastico; creando delle coppie autoriali inedite: due penne, una francese e una straniera, devono collaborare per scrivere un romanzo corto o due novelle lunghe.
L’idea della collezione Janus è di creare legami con realtà editoriali straniere, non solo mettendo in relazione gli scrittori e pubblicando il frutto della loro collaborazione, ma promuovendo queste dinamiche e i loro risultati al di fuori dei confini nazionali francesi. Per inaugurare il progetto, la casa editrice ha voluto sottolineare il profondo legame culturale tra Italia e Francia, supportando il partenariato di Hikaya con l’associazione italiana di fantasy, Dracones (e quindi proponendo a Sephira Riva –presidente di Dracones, e a Romain Delplancq – fondatore di Hikaya – di scrivere una storia insieme).
La veste grafica della pubblicazione originale si presenta sotto forma di Tarocchi francesi, che simboleggiano la dualità e l’ancoraggio nella cultura letteraria dell’esagono. Un segnale di fedeltà tematica all’idea che la letteratura possa dialogare con l’universale senza dimenticare le proprie radici locali.
“Dieu Vin”: Divinità, vino e vita
Fin dalle prime discussioni, è parso chiaro che la collana Janus necessitasse di un’opera inaugurale di grande profondità tematica. Un elemento cardine che unisse in sé l’orizzonte mediterraneo delle due nazioni, l’esistenza di un passato condiviso e una simbologia riconoscibile a livello globale. Perciò abbiamo pensato alla vite: certo, Italia e Francia sono centri fondamentali di produzione del vino! Ma la vite è molto più di questo: è un’entità simbolica, legata a una moltitudine di archetipi, e la cui storia si intreccia alle vicende umane fin dal passato protostorico.
Domesque
Partendo da questa idea chiave, ho iniziato a scrivere quello che è diventato il nucleo centrale di “Dieu Vin”: una novella che traspone il lungo e affascinante processo di domesticazione della vite (da pianta selvatica a compagna costante dell’essere umano) in chiave fantastica. Un ecofantasy ambientato durante la rivoluzione neolitica, in un Nord Italia che pare immensamente distante – ma di cui ancora possiamo individuare tracce archeologiche, topologiche e toponomastiche.
L’attenzione alla verosimiglianza ha causato uno dei principali problemi di traduzione del mio “Domesque”: tutti i nomi utilizzati (sia quelli di luoghi che quelli di persona) sono regolari antecedenti di termini realmente attestati in celtico. La grafia ricostruita in proto-indoeuropeo è stata semplificata per ragioni grafiche e di comprensione, cercando il più possibile di mantenere cronologia e coerenza.
Tutto questo lavoro di ricerca e ricostruzione non sarebbe stato possibile senza la fondamentale consulenza storica e filologica del Prof. Guido Borghi dell’Università di Genova; e senza la profonda opera di recupero dei musei dell’arco alpino: il MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo (Aosta); il Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello (Varese), soprattutto per quanto concerne i reperti rinvenuti presso l’Isolino Virginia; e il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Ledro).
Il filo di Arianna
“Il filo di Arianna” è il racconto a cornice realizzato dal talentuoso Romain Delplancq intorno a “Domesque”.
Ne è protagonista la mitologica Arianna, colei che aiutò Teseo a sconfiggere suo fratello il Minotauro prima di essere abbandonata dal principe. Lasciata sola sull’isola di Nasso, la donna dà alla luce un bambino e scopre con terrore che il neonato porta i segni della maledizione – una testa di toro e, teme, un appetito per la carne umana. Disperata, si annega nell’alcol, ma l’ebbrezza apre in lei le porte di un potere divino che non sospettava di possedere… Arianna si ritrova così catapultata nelle sue precedenti incarnazioni divine, recuperando ricordo dopo ricordo e un potere che aveva dimenticato.
Fondamentale nel racconto di Romain sono la riflessione sul sincretismo religioso, e l’importanza tra passato e riparazione psicologica dal trauma.
Il legame tematico con “Domesque”, ciò che rende le due storie un tutt’uno invece che due novelle separate, è la relazione tra tempo, memoria, trasformazione e immantinenza.
Dove acquistarlo
Al momento, “Dieu Vin” è disponibile in sola lingua francese nei principali store online.
Nei prossimi mesi sarà presentato in anteprima ai principali festival del fantastico: Octogones, Les Imaginales, Les Intergalactiques…






