sessismo

dissimmetria semantica

Aggettivi ricorrenti e altre storie di dissimmetria semantica

Con dissimmetria semantica intendiamo tutti quegli aspetti estranei alla regola grammaticale, alla morfologia e alla sintassi che sono entrati nell’uso comune, in forma di perifrasi, aggettivi, etc. utilizzate esclusivamente per parlare delle donne. La linguista Sabatini individua tre tipologie: polarizzazione semantica di aggettivi e immagini; metafore e similitudini stereotipate; forme di identificazione della donna attraverso l’uomo.

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dissimmetria grammaticale

Dissimmetria grammaticale: intervenire è un’impresa possibile?

Partendo dagli scritti della linguista A. Sabatini, cerchiamo di rispondere alla domanda “è legittimo intervenire in modo artificioso sulla lingua?”. Descriviamo le posizioni di Sabatini, Lepschy e Robustelli, che prendono le mosse da una diversa concezione della natura e del ruolo del linguaggio, per valutare se sia possibile estirpare il sessismo partendo dalla modifica della grammatica.

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italiano sessista

L’italiano è una lingua sessista?

Il sistema grammaticale italiano non è sessista. Esso mette a disposizione del parlante mezzi e procedure per una denominazione equa di tutti gli agenti. Piuttosto, sessista è la norma: la realizzazione tradizionale e socialmente determinata del sistema che attribuisce valore primario al maschile e ne rende quindi estensivo il significato.

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