Riviste letterarie fantasy: un gradito ritorno

Le parole “rivista letteraria” ci portano alla mente immagini di fumosi salotti ottocenteschi; o di uomini che battono i pugni per far valere le proprie idee politiche; o magari le grottesche trovate del futurismo. In effetti, la rivista potrebbe sembrarci un mezzo espressivo un po’ sorpassato: difficile competere con altre forme di dibattito più immediate e selezionare contenuti che non diventino rapidamente desueti.

Tuttavia, e nonostante la crisi della carta e della distribuzione, nonostante persino la competizione con formule gratuite, il mondo delle riviste letterarie fantasy in Italia è un fenomeno in crescita. A dispetto delle difficoltà appena elencate, c’è infatti ancora chi ha voglia di mettersi in gioco per creare prodotti di questo tipo e un pubblico aperto ad accoglierli. Come le loro predecessore, anche queste riviste nascono indirizzate a fette di pubblico specifiche e trattano argomenti accuratamente selezionati: il processo selettivo è fondamentale per garantire che ciascuna abbia il proprio stile e la propria voce. La differenza fondamentale tra i vari progetti sta nella loro genesi: alcune riviste nascono come progetti di crowdfunding, altre sono associate a realtà editoriali, altre ancora nascono come progetti indipendenti.

Alcuni precedenti illustri: riviste letterarie (non) dimenticate

L’esistenza di riviste fantasy (anche) digitali ha un illustre precedente nella sempre compianta Speechless Magazine. Attiva tra il 2012 e il 2013, Speechless ebbe il grande merito di coinvolgere persone creative a 360°: non solo autori e autrici, ma anche figure provenienti dal mondo dell’editoria (editor, agenti, case editrici) e dell’illustrazione. L’idea di un simile sviluppo trasversale è stata raccolta da alcune delle nuove riviste che vi raccontiamo oggi.

Menzione d’onore ad altre due realtà cadute in disgrazia: le riviste “AltriSogni”, attiva tra il 2010 e il 2018 e “Il lettore di fantasia” (interrotta dopo ben 25 numeri, 2014-2018). Entrambe le riviste pubblicavano raccolte di racconti a tema fantastico. Hanno fatto da apripista allo sviluppo della lettura di testi in formato digitale, ma non hanno potuto reggere il confronto con l’affermarsi del self-publishing e forme di pubblicazione più redditizie.

È interessante che il rinnovato interesse per questa forma letteraria (e per il racconto breve in generale: non dimentichiamo che molte case editrici hanno iniziato ora a sperimentare la pubblicazione di racconti e antologie) abbia un evidente Big Bang nella pandemia. Non è compito nostro indagare su quali siano stati i catalizzatori per questo, ma vogliamo azzardare un’ipotesi: forse stavamo naufragando in un’infinità di voci e proposte, di liste interminabili di letture obbligatorie… E abbiamo sentito il bisogno di stringere il campo e andare a fondo.

Hypnos: Rivista di letteratura weird e fantastica

La prestigiosa rivista “Hypnos“, collegata all’omonima casa editrice, pubblica racconti brevi di penne italiane e straniere. La sua particolarità è la coerenza tematica di ciascun numero, che porta a sintestetiche associazioni tra racconti distanti nello spazio e nel tempo. Particolarmente interessanti sono i numeri dedicati all’esperienza letteraria non-anglofona, come il n. 10 (focalizzato sul fantastico francese) e il n. 12 (con un approfondimento sulla narrativa weird russa).
Non mancano le voci classiche di horror, fantasy e weird (se si può parlare di “classici” con il weird!): Hypnos pubblica racconti inediti di Tanith Lee, Kij Johnson, Lisa Tuttle… solo per citare i nomi più celebri. Accanto a loro trovano spazio approfondimenti sul mondo del fantastico e racconti di penne nostrane, tra cui quella vincitrice del Premio Hypnos. A proposito: qui potete consultare il bando!

Alkalina

Agile e moderna, la rivista “Alkalina” raccoglie racconti inediti con un solo filo conduttore: storie che faticherebbero a trovare altra collocazione. Spazio quindi alla contaminazione e alla fantasia a briglia sciolta! Prendiamo a esempio il secondo numero: tra le pagine di questa neonata rivista possiamo trovare davvero di tutto, dal fantasy di ispirazione fiabesca a quello allegorico, dal fantasy militare a quello futuristico.

Rivista letteraria “Alkalina”, n.2 (settembre 2021)

Molte di queste storie sono brevissime, quasi la rievocazione di un singolo episodio: il loro obbiettivo è lasciare una sensazione (non sempre piacevole, anzi!), e scatenare nuove domande. Riteniamo che iniziative come “Alkalina” siano una risorsa preziosa per scrittori e scrittrici alle prime armi, o per autor3 che abbiano voglia di misurarsi con un nuovo sottogenere: spazi che conciliano apertura alla sperimentazione stilistica e tematica con una selezione di valore su parametri oggettivi sono una rarità assoluta nel nostro panorama editoriale.

Rivista Short Stories

Short Stories” è la rivista antologica illustrata di fantastico pubblicata da Edizioni Scudo. Le tavole in bianco e nero realizzate appositamente per ciascun racconto arricchiscono ogni voluminosa uscita: la rivista ha cadenza annuale, e può raccogliere oltre venti racconti.
Se Hypnos e Alkalina privilegiano un approccio focalizzato sui propri generi di riferimento, Short Stories si fa notare per la sua volubilità: nel medesimo numero possono comparire racconti sia di fantasy, che horror che fantascienza. Anzi, molto spesso tema chiave e copertine strizzano l’occhio proprio ai classici della scifi; infatti, negli ultimi anni si sono seguiti speciali dedicati ad alienità, astronavi, catastrofi e disastri.
Ciò che però rende Short Stories un unicum in questo elenco è la sua distribuzione: la rivista esiste esclusivamente in forma cartacea. Considerando il numero elevato di pagine, essa si connota quindi più come un libro in edizione economica che come un magazine in senso stretto.

Sussurri

La rivista “Sussurri” è edita dalla neonata casa editrice Lumien. Sebbene si presenti come esclusivamente dedicata a racconti fantasy e sci-fi (di penne italiane debitamente selezionate mediante valutazione), Sussurri contiene anche interviste e approfondimenti sul mondo del fantastico.

Rispetto ad altre realtà analoghe, il legame con una casa editrice dalla chiara vocazione di “scopritrice di talenti” può rivelarsi vincente nel moltiplicare le opzioni di esordienti assolut3. La consigliamo perciò a chi ha già intenzione di proporsi a Lumien e ne condivide vision e valori.

La rivista è gratuita (puo’ essere scaricata registrandosi sul sito dell’editore) e, almeno attualmente, pubblicata in sola versione digitale.

Writers Magazine

A metà dell’elenco, ma non certo per importanza, ecco “Writers Magazine Italia“, rivista di riferimento per la scrittura creativa a tutto tondo. Curata da Franco Forte ed edita da Delos Digital, WMI è un supporto prezioso per chiunque desideri fare della scrittura un mestiere: oltre a racconti inediti, propone infatti articoli tematici (dalla promozione sui social all’impostazione dei dialoghi) e interviste ad autori e autrici di rilievo.

La rivista è disponibile nel solo formato ebook.

Fantasy Voice

La rivista semestrale “Fantasy Voice” si configura come un’esperienza a tutto tondo. Il magazine (disponibile sia in forma digitale che cartacea e frutto di un fortunato crowdfunding) convive con un portale di notizie, una newsletter settimanale, podcast di interviste e video. Tutto ciò che può servire per restare sempre aggiornat3 sulle novità del fantastico!

“Fantasy Voice” anno 1, vol. 1 (novembre 2021)

Ogni numero è composto da uno speciale attorno cui ruotano approfondimenti, interviste e rubriche… tra cui una firmata da noi, in cui presentiamo un menù tematico e il rapporto tra il romanzo citato e la rappresentazione che ne fa del cibo.
Una particolarità di Fantasy Voice è la presenza nelle ultime pagine di un catalogo di titoli fantasy di piccoli e medi editori. Si tratta di una vera e propria miniera di nuove uscite – magari poco pubblicizzate, ma di grande valore, che altrimenti sfuggirebbero ai radar dell3 appassionat3. L’esistenza di questa vetrina esemplifica la doppia anima di Fantasy Voice: intellettuale e insieme commerciale, nella migliore accezione di entrambi i termini.

Fantasy Era

In concomitanza con quello di Fantasy Voice, un secondo crowdfunding consentiva di dare alle stampe una rivista chiaramente ispirata al fantasy classico: “Fantasy Era“. Anche in questo caso si tratta di un progetto multimediale: il magazine è supportato da un portale di notizie e approfondimenti, dedicato soprattutto a luoghi d’ispirazione fantastica e tradizioni culturali.
Nelle parole della fondatrice, Fantasy Era mira a colmare il vuoto causato dall’assenza di una rivista “colta” dedicata al fantasy. Non è certo possibile giudicare se questo obbiettivo sia stato raggiunto in base ai contenuti del suo numero d’esordio – ciò che è certo, è che Fantasy Era strizza l’occhio a quella grossa parte del lettorato che identifica l’intero genere fantasy con i massimi esponenti di alcuni suoi sottogeneri (Tolkien in primis).

Come potete vedere da questa lista, le riviste letterarie dedicate al fantastico in Italia sono vive e vegete; anzi, in continua crescita. Alcune di esse nascono per ospitare racconti di varia natura; altre mirano ad offrire una panoramica del genere fantasy il più completa possibile. Come è naturale, testate diverse fanno proprie idee differenti di cosa sia il fantasy e promuovono visioni uniche e ugualmente interessanti.
Se lo scopo delle riviste letterarie è storicamente stato quello di rendere noto lo spirito della propria epoca, possiamo individuare nel risorgere di questa forma letteraria un rinnovato interesse a raccontarla, quest’epoca: e se c’è una storia da raccontare, significa che qualcosa sta accadendo, proprio adesso.

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