Subscription book boxes: droga per bibliofili o moda?

Sì, lo so, ho fatto un titolo accattivante, ma la realtà è che il “Lo voglio libresco del giorno” sarebbe stato più appropriato anche se di scarso appeal…

Per lavoro mi occupo di siti web e social, capita quindi spesso che debba creare contenuti sempre nuovi per i profili Facebook e Instagram, ma essendo una grande azienda i prodotti e i materiali da fotografare non mi mancano quasi mai.
Tutt’altra storia riguarda il profilo Instagram di Moedisia. Certo, di libri da fotografare ne ho a vagonate, ma qualcosina di contorno, per contestualizzare e rendere la foto più carina è necessario alle volte.
Se aprite l’app e digitate l’hashtag #booklover #bookstagram e similari, vi si aprirà un mondo fatto di gadget, cancelleria stupenda, segnalibri con citazioni e cioppini vari con protagonisti i personaggi di libri di ogni genere letterario.

Al che mi sono domandata:

  1. Dove caspita si acquistano queste cose stupenderrime (Amazon a parte)?
  2. Ma quanti cavolo di soldi hanno le adolescenti per permettersi tutta ‘sta roba?
  3. Quale rene devo vendere per averle pure io?

Badate, non è che tutto questo sia per fare foto più fighe per Instagram (le nostre sono già notevoli!), ma alcuni oggettini sono davvero adorabili: tazze con citazioni stupende di grandi scrittori, poster colorati, candele profumate per creare la giusta atmosfera di lettura, bombe da bagno per immergersi nella vasca in una nuvola di schiuma a leggere in totale relax…

La risposta è stata in parte fantastica, in parte deludente.
Tutto questo filone letterario-fotografico si basa su una moda nata negli Stati Uniti da qualche anno (io arrivo sempre tardi e con molta calma sulle novità): le Subscription Boxes.
Ci sono anche per tutta un’altra serie di passioni (cibo, moda, beauty, makeup, nerd etc.) e sono tutte basate sul medesimo concetto: l’abbonamento mensile a una scatola a sorpresa.
Perché il bello è anche il non sapere fino all’ultimo che libro ci troverai dentro. Le aziende che le spediscono danno indicazioni approssimative e ogni mese inviano una box incentrata su un determinato tema. Questa settimana credo che la maggior parte siano state a tema Harry Potter per celebrare i suoi 20 anni di pubblicazione.
La cosa che mi ha rattristato è scoprire che in Italia non c’è quasi nessuno che offre questo divertente servizio. L’unico che ho trovato con gran fatica è Born to Read che purtroppo crea box sono di oggettistica (meravigliosa) ma quasi mai con un libro all’interno.

Ma se masticate un po’ di inglese potrebbe valere la pena provare e acquistare una di queste book boxes.
Ci sono infiniti siti americani e anglosassoni, che spaziano generi letterari, target di età ed esigenze.
Ve ne elenco alcuni tra quelli che sto vagliando personalmente. Ovviamente non ve ne consiglio nessuno, non avendoli ancora testati.

MyBookBox
OwlCrate
FairyLoot
LitJoy Crate

L’ultimo mi pare interessante perché ha anche una box per bambini e ragazzini (0-14 anni). Un modo carino e divertente per far avvicinare i più piccoli al mondo dei libri: invece che il noioso regalo della zia antipatica, il libro diventa una sorpresa da scartare e scoprire, insieme ai gadget.

Insomma, non so se le Subscription Boxes sono una moda passeggera, alimentata dalla voglia di apparire sui social o un colpo di genio di qualche agente marketing per spillare un capitale a bibliofili come me. So solo che prima di rispondere alla domanda del titolo dovrò provarle di persona.

Poi, vi farò sapere!

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