Ricette letterarie: le storie in caramelle de “Il mare senza stelle”

Non ho difficoltà ad ammettere che ho approcciato la lettura di questo libro con un po’ di diffidenza -infatti non mi sono fiondata in libreria a prenderlo, ci sono voluti mesi di convincimento. Questo perché il primo libro della Morgenstern, “Il circo della notte” non mi aveva conquistato come speravo.

Devo però dire che i metalibri come questo, pieni di citazioni, rimandi, ammiccamenti e riferimenti a tutto il mondo dei libri (del cinema e dei videogiochi) e della sua community mi conquistano sempre. Parlano al mio lato nerd, insomma.
E il continuo crearsi di nuove storie, un susseguirsi di “e questa è un’altra storia, e verrà raccontata un’altra volta” (cit.) mi hanno fatto ricredere su questa scrittrice.

E tra i fiumi di alcol che ci sono tra le pagine de “Il mare senza stelle” (di cui parleremo presto, non temete), a colpirmi particolarmente non sono stati tanto i manicaretti della Cucina, ma le caramelle che Mirabel offre a Zachary.

«Ti va una storia? Potrebbe farti sentire meglio e funzionerà soltanto mentre siamo in ascensore».
«Non ci credo,» risponde Zachary. Prende un dischetto rosa chiaro che forse potrebbe essere alla menta. Mirabel gli sorride. Mette via la scatola senza prenderne per sé.
Zachary mette la caramella sulla lingua. Aveva ragione, menta. No, acciaio. Acciaio freddo.
La storia si dipana nella sua testa, più che nelle sue orecchie, con e senza parole, e poi immagini, sensazioni e sapori che cambiano e si evolvono dalla menta e ferro dell’inizio a sangue, zucchero e aria d’estate. Poi svanisce.
«Che cos’era?» chiede a Mirabel.
«Una storia», risponde lei. «Puoi provare a raccontarmela, ma so che sono molto difficili da tradurre.»
«Era…». Zachary si interrompe, tentando di afferrare la breve, strana esperienza che, effettivamente, gli ha lasciato nella testa una storia, come il ricordo lontano di una fiaba.

“Il mare senza stelle”, Erin Morgenstern

Ecco perché colori e sapori non si accostano nelle caramelle che vi propongo: se alle arance è normale accostare l’arancione, e allo zenzero il dorato, è come conoscere già il finale di una storia che si sta per ascoltare. Ho sconvolto i sensi per lasciare spazio allo stupore della scoperta di una nuova storia.

Storie in caramelle

Ingredienti:
50 g di zucchero semolato,
50 g di miele millefiori,
1 limone,
coloranti alimentari (viola, rosso, oro, verde, blu etc.),
oli essenziali (all’arancia, alla menta, all’eucalipto, all’erisimo etc.),
spezie in polvere (zenzero, cannella, noce moscata etc.),
20 g di zucchero a velo

Preparazione:
Spremete il limone, ricavatene il succo e filtratelo attraverso un colino.
Versate lo zucchero in un pentolino, unite il miele e 10 ml di succo di limone.
Fate sciogliere lo zucchero, mescolando con un cucchiaio, a fuoco medio-basso, finché si formeranno delle grosse bolle (ci vorranno 2-3 minuti circa).
Aggiungete qualche goccia di olio essenziale scelto e di colorante alimentare. Mescolate velocemente e togliete dal fuoco.
Cospargete degli stampini per caramelle (o per ghiaccio) con lo zucchero a velo attraverso un colino. Versate il caramello negli stampini finché è ancora caldo. Lasciate riposare 20 minuti.

Potete ripete l’operazione diverse volte, cambiando olio essenziale e colorante. Potete anche sostituire gli oli essenziali con delle spezie o combinarli, se volete.
Spazio alla vostra fantasia e create le vostre storie in caramelle!

Ricordatevi che le caramelle sono tutte a base di limone e miele, e sono quindi perfette se avete il mal di gola o la tosse, indipendentemente dagli oli essenziali o dai sapori che aggiungerete. Potete anche aggiungerle al vostro tè come dolcificante, si scioglieranno a poco a poco con il calore dell’acqua.
Si conservano per circa una-due settimane in una scatoletta di metallo in luogo fresco.

Come sempre, trovate la ricetta passo-passo nelle nostre storie in evidenza su Instagram. Se provate questa o altre ricette presenti sul blog, scattate una foto al vostro capolavoro e condividetelo su Instagram usando l’hashtag #ricetteletterarie e taggando il nostro profilo, @moedisia!

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