“Io leggo, e tu?” Le tv invitano alla lettura e noi ci lamentiamo

Premessa: il post che segue è polemico. Perdonatemi, solitamente non è da me, ma volevo condividere con voi il mio personale fastidio per chi si lamenta costantemente di tutto e di tutti, così, “pour parler”…
Liberi di schivarlo se non apprezzate questo genere di post.

Frequento, in maniera piuttosto labile e scostante, un gruppo di discussione di LinkedIn sull’editoria italiana. Ogni tanto ci trovo spunti di pensiero interessanti e qualche consiglio da chi l’editoria libraria la mastica tutti i giorni.
Tuttavia, sono rimasta colpita dall’astio e dalla polemica con cui è stato accolto lo spot pro-lettura della campagna “Io leggo e tu?” (ndr. trasmesso da Rai, Sky, La7, Sky Italia, Discovery e Tv2000 e girato dal Centro Sperimentale di Cinematografia).
In soldoni, alcuni membri del gruppo si lamentavano di quanto sia melenso e banale, di come “la Brontë” non vada bene per attirare il pubblico, etc.

Ora, mi sono domandata: ma perché? Perché lamentarsi di una cosa del genere?
Anche a me non piace particolarmente Emily Brontë e i romanzi rosa in generale, però non mi sono certo sentita punta nel vivo o esclusa da questo spot. E’ evidente che il target a cui è diretto è chi legge pochissimo o niente affatto e lo scopo è di far capire perché le altre persone lo fanno con entusiasmo, perché infilano il naso nel libro ed è difficile riportarle alla realtà.
Non sarà stato un lavoro degno di un Oscar, ma nemmeno tanto deprecabile come lo dipingono (imho ovviamente) nel gruppo.

Un membro della discussione continuava la sua invettiva con una frase che, in realtà, è più grave di qualunque rimostranza mossa in precedenza verso lo spot:

Facciamocene una ragione. In Italia non si legge o meglio la lettura non è una necessità prioritaria.

Quindi, mi sembra più che legittimo continuare a lamentarsi per ogni tipo di campagna pro-lettura. Tanto è inutile a priori… Giusto, bravo.
Con questa mentalità non si invoglieranno di certo nuovi lettori, né accaniti né occasionali.
Però, si potranno creare nuovi articoli, post e discussioni su come siamo messi male in Italia, di quanti pochi lettori ci siano o restino, di come librerie ed editori abbassino le saracinesche.

Sono dell’idea che ogni iniziativa a favore della lettura, per quanto piccola, semplice o potenzialmente banale, vada supportata. Si può sempre far di meglio, ma innanzitutto bisogna fare qualcosa.

Mi scuso nuovamente per il post polemico e, nello spirito dello spot, concludo con il mio “Io leggo e tu?”

Ci sono luoghi mitici. Esistono, ciascuno a suo modo. Alcuni sono al di sopra del mondo come coperture, altri esistono al di sotto, come il fondo di un quadro.
-Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi

Ecco, io leggo per vivere quei luoghi…

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